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Configurazione dell'anti-spam

Introduzione all'anti-spam

GFI MailEssentials affronta il problema della protezione dallo spam a livello del server ed elimina l'esigenza di dover installare e aggiornare il software anti-spam su ogni computer desktop. GFI MailEssentials utilizza vari metodi per identificare lo spam:

  1. Sender Policy Framework (SPF). SPF funziona pubblicando nel DNS dei domini un record di testo che indica quali macchine inviano la posta da tale dominio. GFI MailEssentials supporta il protocollo anticontraffazione SPF e combatte lo spam attraverso il controllo del record SPF nei messaggi ricevuti. Questa caratteristica consente di definire il tasso di completezza del test SPF da utilizzare quando vengono elaborate email dal mittente contraffatto (ad es. blocco dei soli messaggi di cui si è determinato che il mittente è contraffatto).
  2. Whitelists (White list). Le white list (liste bianche) sono elenchi di indirizzi email, indirizzi IP e frasi/parole dai quali si desidera sempre ricevere posta. GFI MailEssentials crea automaticamente una white list grazie alla posta in uscita dell'utente.
  3. Directory Harvesting (Raccolta di directory). Tale caratteristica blocca le email indirizzate ad utenti inesistenti sul server di posta dell'azienda. Questi attacchi di posta elettronica avvengono quando gli spammer cercano di inviare messaggi utilizzando dati da indirizzi email conosciuti, dai nomi utenti più comuni o dalle possibili combinazioni alfanumeriche (approccio della forza bruta) che possono essere utilizzati per la parte di indirizzo email relativa al nome utente. Questa operazione viene effettuata al fine di provare a scoprire altri account di posta elettronica presenti sullo stesso server.
  4. Custom blacklist (Black list personalizzate). Tale caratteristica consente di specificare domini e indirizzi email dai quali non si desidera ricevere posta.
  5. DNS blacklist (Black list DNS). Tale funzionalità consente di configurare GFI MailEssentials affinché controlli se il mittente dell'email sia presente su una black list DNS pubblica di noti spammer, quale ORDB.
  6. Spam URI Realtime Blacklist (Black list in tempo reale di URI anti-spam, o SURBL). Questa caratteristica estrae link o domini dal corpo del messaggio ed esegue una query per verificare se essi siano elencati in black list di URI anti-spam pubblici come sc.surbl.org.
  7. Analisi bayesiana. Questa caratteristica analizza il contenuto della posta in entrata e, basandosi su regole matematiche, decide se la posta è spam oppure no. Il filtro bayesiano è trattato nel capitolo `Il filtro bayesiano anti-spam'.
  8. Header checking (Controllo dell'intestazione). Questo metodo analizza l'intestazione della posta per accertarsi se sia spam o meno.
  9. Keyword checking (Controllo tramite parola chiave). Questa caratteristica consente di configurare le parole chiave che indicano se un'email è spam.
  10. New Senders (Nuovi mittenti). Questa caratteristica identifica automaticamente le email inviate da mittenti ai quali l'utente non ha mai inviato, a sua volta, email. Tali email possono sia provenire da mittenti legittimi sia costituire spam che non è stato individuato dal filtro anti-spam di GFI MailEssential.

Schermata 26 - Configurazione dell'anti-spam

Quando GFI MailEssentials trova un messaggio spam, può eliminarlo, spostarlo in una cartella a livello centrale, inoltrarlo ad un indirizzo email, etichettare l'email oppure spostarla in una cartella di posta indesiderata (junk mail) dell'utente.

NOTA: per impedire agli spammer di ritrasmettere la loro posta attraverso il server di posta, è necessario configurare il server di posta in modo da respingere la ritrasmissione della posta. Per maggiori informazioni in proposito, consultare la documentazione del server di posta.


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